Venezia al di fuori del turismo di massa
Vi proponiamo alcune cose da vedere di Venezia che vanno al di la
del circuito classico turistico San Marco - Rialto.
Basta uscire da questo itinerario per immergersi nella realtà veneziana, con meno
negozi di souvenir, ma affascinante quanto i monumenti più conosciuti.
Qui elenchiamo alcune cose che di solito non vengono prese in considerazione.
Per i monumenti più conosciuti e importanti si rimanda alle numerose guide che ci sono
su Venezia. La più completa è di sicuro la guida rossa del TCI.
Il nostro consiglio: perdersi tra le calli e i campi scoprendo
le numerose chiese, palazzi, edifici meravigliosi e angoli nascosti, la vita quotidiana
della città ...
Da non perdere ...
Ca' d'Oro, Campo dei santi Giovanni e Paolo, Arsenale, Squero San Trovaso,
Chiesa della Salute, la Fenice, il giro sul Canal Grande, ...
Il giro in gondola non è così costoso come si può pensare: basta andare in
uno degli imbarcaderi autorizzati o prenotare il proprio giro anticipatamente.
Si veda Gondola Venezia
dove si trovano anche degli itinerari che permettono l'utilizzo dei traghetti da una riva all'altra
del canal Grande (al costo di solo 1 euro a persona).
Il ghetto
I Frari
Scala del Bovolo
I Fondaci
Burano e Torcello
Itinerari segreti del P. Ducale
Pochi sanno che il termine "ghetto" è nato proprio a Venezia
e designava la colata di metallo fuso (ghetto o getto) con cui venivano
realizzati i cannoni nella zona delle fonderie.
Ed è proprio in questa zona che furono confinati gli ebrei dal 1514. Qui essi
potevano godere di una relativa sicurezza, anche per l'interesse economico
della Serenissima nel mantenere la loro presenza in città.
Dapprima furono confinati nell'area del Ghetto Nuovo perchè
era un'isola collegata da due soli ponti e quindi facilmente controllabile
(ci sono ancora i posti di guardia ai piedi del ponte che da su Fondamenta degli Ormesini.
Una particolarità dell'area è l'altezza delle case, definite case-torri,
costruite per l'impossibilità di espandersi oltre l'area del ghetto, e sono gli
edifici più alti della città.
Si consiglia di effettuare la visita guidata proposta dal Museo d'arte ebraica
con la quale si possono visitare due sinagoghe che qui prendevano il nome
dalla provenienza degli ebrei (spagnola, levantina, tedesca, italiana, ...).
La Chiesa Santa Maria Gloriosa dei Frari, è uno dei complessi monumentali più
importanti della città e racchiude al suo interno opere d'arte di grande pregio tra cui
la splendida tela del Tiziano raffigurante "l'Assunzione di Maria" che da
sola vale la visita.
Il Campanile è il più alto di Venezia dopo quello di San Marco.
A destra della Chiesa si trova l'ex convento che attualmente
è sede dell'Archivio di Stato (uno dei più importanti del mondo). Esso
raccoglie circa 15 milioni di volumi e filze relativi alla storia di Venezia.
Vicino alla chiesa Santa Maria dei Frari si trovano la chieda di San Rocco e la Scuola Grande di San Rocco, una delle più conosciute confraternite veneziane.
Nascosta all'interno di una piccola corte,
alla fine di una stretta calle, laterale al Campo Manin, emerge
singolare in tutta la sua straordinaria eleganza la Scala Contarini
del Bovolo.
Una serie di logge sovrapposte congiunge i vari piani alla scala
che si snoda a chiocciola - in dialetto veneziano "bovolo".
La salita della Scala si conclude con un belvedere a cupola dal quale
si può ammirare uno splendido ed inconsueto panorama: i tetti, i campanili,
le cupole di San Marco, con una visuale sull'intera città.
Si veda www.scalabovolo.org
per maggiori informazioni e modalità della visita.
Venezia ha visto nei secoli la presenza di molti stranieri, in particolare per i suoi traffici
commerciali. Le comunità di 'foresti' risiedevano spesso neo fondaci: il piano terra di
questi edifici veniva usato per il deposito delle merci e per il commercio, mentre i piani superiori venivano usati
per dormire.
I due fondaci ancora presenti sono il "Fontego dei Tedeschi" che testimonia l'importanza della comunità
tedesca ed è presente dal XIII secolo; e il "fondaco dei Turchi", tipico esempio di casa-fondaco
veneto-bizantina del sec. XII-XIII. Attualmente l'edificio ospita il Museo Civico di Storia Naturale.
Il giro delle isole è sicuramente un classico
ma spesso ci si concentra solo su Murano anche per mancanza di tempo
(bisogna dedicare al giro delle isole Murano, Burano e Torcello una giornata).
Ma Burano e Torcello sono isole che meritano di essere viste.
Burano: l'economia dell'isola è ancora legata all pesca
e alle attività artigianali come il merletto (consigliata una visita al museo del merletto).
La caratteristica principale di
Burano sono le case di differenti colori che ne distinguono le singole proprietà:
il colore diverso serviva anche ai pescatori per riconoscere la propria casa
nei giorni di nebbia. Appena si esce dalla via principale (via B. Galuppi) si
gode della vera Burano, coi suoi colori e la vivacità della vita nei canali come a terra.
Da Burano, con taxi, si può fare un'escursione alla vicina Isola di San Francesco del Deserto.
Torcello: immersa nel verde, è caratterizzata da un microclima
che favorisce l'orticoltura e vi si trovano anche esemplari secolari di giuggiolo.
Quando fu fondata Venezia, Torcello era una delle isole più popolate.
Rimangono a testimonianza degli antichi splendori i pochi ma straordinari monumenti.
Dall'imbarcadero dove si scende ci si dirige verso il centro dell'isola costeggiando
un canale. Si troverà lungo la strada anche il ponte del Diavolo che è
senza spallette come erano originariamente tutti i ponti veneziani.
Proseguendo si raggiunge quella che era la piazza di una città che non esiste più,
sulla quale si affacciano la Cattedrale, i resti del Battistero, la Chiesa di S. Fosca, i Palazzi dell'Archivio
e del Consiglio. Al centro la cosiddetta 'sedia di Attila'.
Si rimarrà incantati e sorpresi da questi monumenti che sembrano sorgere
nel mezzo del niente!
Itinerari segreti del Palazzo Ducale
Questi itinerari, oramai molto conosciuti, meritano di essere menzionati perchè si vede una parte di Venezia che non si immagina nemmeno. Ci si avventura tra porte segrete e passaggi angusti dove si svolgeva la vita dei cancellieri, dei segretari, dei servi, delle guardie, del Palazzo Ducale. Si visitano inoltre le prigioni del sottotetto ( i "Piombi") dai quali riuscì ad evadere Casanova. Le guide sono molto preparate e il costo del biglietto vale la visita. E' necessaria la prenotazione anticipata. Si veda www.turismovenezia.it
Agriturismo Ca' Marcello
Riviera Bosco Piccolo, 110 - 30034 Malcontenta, Venezia
Tel. 041 420339 / Fax 041 698355
cell. Silvio 338 7605622 - Fabiana 349 4300950)
E-mail: info@camarcello.com